giovedì 29 ottobre 2015

Casalvolone, ad un passo dalle risaie



CASALVOLONE, AD UN PASSO DALLA RISAIE!


Paesi. Piccoli, grandi, più o meno piccoli, più o meno grandi. Ma sempre paesi. Ognuno di noi ne porta uno o più nel cuore.Legati ad un momento particolare, ad un avvenimento, ad un parente lontano che si è andati a trovare anni prima e che ti ha fatto scoprire la storia di un'altra realtà.
E poi ci sono quei paesi, si sto parlando proprio di loro, di cui forse non ricordi bene nemmeno il nome se non addirittura il perché ci sei andato, ma nei tuoi pensieri ogni tanto torna un’immagine, anche lui ha fatto parte della tua esistenza. Io con questi paesi ci potrei scrivere un libro, se non addirittura un’enciclopedia. Il fermarmi in una piazza a me sconosciuta è diventatoquasi pane quotidiano. Se non scopro, anche nel comune considerato più ‘scialbo’ del pianeta, almeno una particolarità, una curiosità, un aneddoto, non sono contento. Tranquilli, ma soprattutto tranquillo, in oltre trent’anni ciò non è mai avvenuto.Ogni luogo ha la sua particolare ed inconfondibile storia…
Casalvolone non fa eccezione! Dove si trova? Il problema è che ancora oggi faccio fatica a ricordarne il nome… per me rimane Castelvolone e non chiedetemi perché, ma a forza di inserire su google il nome sbagliato e vedermi comparire solo link cinesi, dovrei finalmente aver assimilato le giuste sillabe che compongono il nome di questo comune in provincia di Novara!

Ciò che ricordo assolutamente è la sua piazza, gli anziani seduti fuori di un bar a bere vino e giocare a carte e la Pieve che si trova nei pressi del cimitero a poca distanza dal centro. La storia di Casalvolone è strettamente legata all’Abbazia Benedettina del X secolo che segnò l’intero periodo medievale del paese. Ma già nel XV secolo iniziò un lento declino che portò al definitivo abbandono dell’opera, i cui beni furono addirittura confiscati in epoca napoleonica.
Casalvolone doveva presentarsi allora come una sorta di ricetto nel quale si accedeva attraverso una porta a torre, crollata solo nel 1968! Oggi posiamo ammirare la Chiesa di San Pietro Apostolo, completamente restauratanell’800, che domina un’ampia piazza. La Chiesa con le sue sei cappelle laterali custodisce un prezioso gioiello… la pala del 1589 raffigurante la Vergine del Rosario, opera di Giuseppe Giovenone, detto il Giovane. Si dice che la pala sia uno dei rarissimi dipinti datati e firmati del novarese risalenti al sedicesimo secolo arrivati fino a noi.

Ma come dicevo poc’anzi, questo paesino di poco più di ottocento anime,a pochi passi dalle risaie e a poca distanza da quella incredibile macchia verde che è la Riserva Naturale della Palude di Casalbeltrame, ha ancora altro da offrire agli occhi del visitatore.  Stiamo parlando della Pieve di San Pietro Apostolo, chiesa romanica del X-XI secolo. Una delle meglio conservate che ho visto, con quel campanile quadrato che sembra tenere sotto controllo la silenziosa pianura circostante. Sulla sua facciata possiamo ancora vedere affreschi del 1495 di San Giuseppe e di San Giovanni ai lati e al centro la Vergine Santissima con i Santi apostoli Pietro e Paolo. E se abbiamo la fortuna di ammirare anche l’interno ci imbatteremo in incredibili dipinti del XV secolo.

Per poter completare il nostro tour giornaliero non ci resta che andare in direzione Novara e giungere alla frazione di Pisnengo, dove ancora oggi è possibile vedere i resti dell’antico castello, inglobati in epoche più recenti ad una costruzione secentesca ad uso rurale.
Ecco, cercavo una curiosità in questo che poteva sembrare uno dei tanti paesini simile ad altri e ne ho trovate tre, ma sono sicuro che se tornassi, da imparare su Casalvolone ne avrei ancora tanto. E chissà se un giorno il futuro e il destino non mi porteranno nuovamente a ‘navigare’ tra immense risaie, cercando la particolarità che ai più sfugge, ed è un peccato. Ogni luogo, in fondo, ha sempre un suo tesoro nascosto!


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