mercoledì 3 dicembre 2014

La Real Chiesa di San Lorenzo



LA REAL CHIESA DI SAN LORENZO



Dove
La più bella. La più affascinante. Quasi nascosta in quell’immensità di monumenti che dire meravigliosi, è dir poco. Eppure, qualsiasi sia la direzione da cui si arriva, San Lorenzo rimane timidamente assorta, chiusa in quel suo capolavoro barocco che solo entrando si può ammirare.  La Chiesa si trova in una delle più belle piazze piemontesi, quella piazza Castello di Torino, da cui un tempo dipartiva la via maestra romana (l’attuale Via Garibaldi). San Lorenzo si può scorgere solo per quella immensa e suggestiva cupola che indica a suo modo la Cattedrale di San Giovanni Battista e quindi la Sindone, simbolo della cristianità. Si trova su quella Piazza in cui si affaccianoPalazzo Madama, Armeria Reale, Palazzo Reale!

Descrizione e Storia
E se la Consolata è considerata la Chiesa più amata dai torinesi, il Duomo la più importante, per via della custodia della Sindone, San Lorenzo forse la più bella. Voluta da Emanuele Filiberto a seguito della vittoria nella battaglia di Saint-Quentin del 1557, nella Fiandre a seguito di un voto da lui stesso formulato, la costruzione fu affidata a Guarino Guarini, architetto e sacerdote modenese. Un primo nucleo in realtà esisteva di già, la Chiesa di S. Maria del Presepe, ma Emanuele Filiberto aveva voluto fare le cose in grande  e dedicare un edificio di culto a San Lorenzo, proprio perché la sua battaglia era stata vinta il 10 agosto, giorno in cui si festeggia il santo in questione.
Sarà lo stesso Guarino Guarini a celebrare la prima messa a San Lorenzo, l’11 maggio 1680, dopo oltre 10 anni di lavori.

Perché andarci
La bellezza all’interno è qualcosa di sbalorditivo. La cupola considerata il capolavoro per eccellenza del barocco del Guarini. L’interno è a pianta centrale, con otto lati convessi che si aprono sulle cappelle concave degli altari laterali. Al disopra di quattro pennacchi corre una galleria su cui si affacciano otto finestre ovali intercalate da otto pilastri dai quali dipartono i costoloni della volta. Questi incrociandosi formano una stella a 8 punte e sull’ottagono regolare che si forma si erge la lanterna. 8, numero simbolico, che indica l’ottavo giorno, ovvero quello dell’infinito. Decine sono i simboli che si trovano all’interno della Chiesa, alcuni addirittura si dice siano legati alla massoneria torinese, di cui lo stesso Guarini faceva parte.

Curiosità
Ma come è possibile che una Chiesa con un interno così incredibile, che contiene gioielli, tesori, una cupola unica al mondo, all’esterno si presenti sobria, senza particolari apparenze che farebbero San Lorenzo, nel suo complesso, una delle meraviglie del mondo? Beh, la risposta parrebbe molto semplice. La costruzione di una vera e propria facciata avrebbe rovinato le simmetrie di Piazza Castello. Un peccato, forse, o una scelta azzeccata. Sta di fatto che in quella sua quasi incompiutezza, San Lorenzo va scoperta e amata e perché no, una volta entrati, contemplata e osservata in tutti i suoi angoli con le sue mille sfumature e soprattutto le sue luci e i suoi colori.


Nessun commento:

Posta un commento