giovedì 20 marzo 2014

La Torre civica di Mondovì






LA TORRE CIVICA DI MONDOVI'



Dove
Freneticamente viaggiamo nel nostro tempo, talvolta senza proprio accorgerci del tempo che passa, osservandolo con poca attenzione. La nostra quotidianità è fatta di abitudini esistenziali, stepacui non possiamo rinunciare nell’arco della giornata, momenti alti, che crollano nell’immediato sconforto che solo la nostra mente umana può raggiungere. Eppure il tempo è lì, che lentamente, inesorabile, senza nulla chiederci… scorre. Scorre in ogni attimo, secondo, decimo di secondo. Angosciante a volte, quella lancetta che si muove e muovendosi crea minuti, ore, giornate intere, anni, secoli, millenni.
Quante volte guardando il campanile di una chiesa abbiamo sorvolato su quel quadrante, quelle lancette che segnavano, appunto, il tempo. Ne abbiamo ammirato l’altezza, la composizione che creava assieme alla struttura ecclesiastica. Frugalmente guardavamo se quell’ora era avanti o indietro rispetto al nostro orologio al polso, al nostro cellulare, all’ora che il nostro display in auto segnava. Ma c’è un luogo, dove ciò non può accadere, dove i nostri occhi, la nostra testa, i nostri pensieri confluiscono su quello scorrere lento che qua diviene sapere e musica, lentezza e conoscenza. Questo luogo è Mondovì. Ma arrivati qua, dobbiamo inerpicarci, a piedi o più comodamente con la teleferica, nella parte alta e soprattutto storica di questa cittadina della provincia di Cuneo.

Descrizione e Storia
La Torre Civica è simbolo della città e si trova negli omonimi giardini del rione posto sulla sommità della collina. Da valle possiamo scorgere questa incantevole torre che domina la pianura sottostante e che è stata costruita tra il XIII e il XIV secolo, inizialmente come campanile della chiesa di Sant’Andrea, in seguito andata distrutta.
Con i suoi quasi trenta metri di altezza (29,10 per l’esattezza), tutt’ora visitabile, la Torre Civica di Mondovì venne utilizzata nel 1762 da Giovanni Battista Beccaria come punto trigonometrico per la determinazione della lunghezza di un arco meridiano in Piemonte.
Ma è l’orologio ad una sola lancetta la particolarità di questa torre, a cui non siamo abituati, che la differenzia da tutto ciò che fino ad ora avevamo visto…

Perché andarci
Ed oltre al fascino esteriore, è l’interno che attira la curiosità del visitatore. Qua sono ospitate diverse sezioni espositive che ripercorrono la storia degli orologi, da quelli elettronici a quelli elettrici e meccanici.Sono proprio loro, gli orologi, i protagonisti della Torre, quel tempo di cui poc’anzi parlavamo. Salendo verso la punta della Torre faremo un viaggio nel tempo e nella storia degli orologi. Decine, tutti ancora funzionanti. Il tutto fa parte del percorso tematico Parco del Tempo.

Curiosità
E poi c’è lui, l’orologio per eccellenza. La salita ci permette di scoprire tra gli ingranaggi, l’originale orologio a lancetta unica ideata nel 1859. Grazie a una geniale intuizione questo orologio si muove su ognuno dei quattro lati della torre, tutti e quattro i quadranti ad una lancetta singola appunto, lunga addirittura due metri.
Abbandonata la struttura non ci resta che discendere e soffermarci sulla vita circostante, su quelle langhe e su quei monti che da qua in una bella giornata di sole sono visibili, creando uno spettacolare panorama a trecentosessanta gradi che ci fa rimanere a bocca aperta, senza parole e concedendoci un attimo di silenzio, possiamo finalmente fermare quel tempo che ora lascia spazio a cotanta reale bellezza….

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